E' veramente buffo sentir parlare di "leninismo" a proposito del m5s. Evidentemente, si dimentica che Lenin, oltre che un leader, era anche un intellettuale in grado di operare una sintesi ideologica (che poi è una
sintesi progettuale fondata su linee-guida) mirata sulla mobilitazione (o sul contrasto) delle forze materiali in gioco.
Grillo, per contro, può e sa solo
spettacolarizzare un'insofferenza generica, diffusa (pur dicendo, a volte, ne convengo,
cose giuste; mescolate a colossali sciocchezze) e comprensibile.
Questo significa che "il popolo" che lo vota è
proportionaliter privo di una visione politica di fondo; non è un "elettorato", bensì
una "folla per caso", un po' come quella che s'incontra sulla banchina
della metropolitana. Ma almeno chi prende la metro lo sa, dove vuole andare.
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