Non prendiamoci in giro. Questo conflitto (fortunatamente & sfortunatamente) non ci sarà, e, anzi, difficilmente le sanzioni (quanto meno, quelle europee: l'ipocrisia della cassaforte putiniana British, che "sacrifica" volentieri gli affari altrui e "si tiene stretti i denari [russi] suoi") andranno fino in fondo, dà il tono della povertà strategica europea).
Putin si terrà la Crimea, e metterà una zampa su parte dell'Ucraina "federale" (cioè, vassalla di Mosca). Ma non sarà una vittoria di Putin, poiché tale precedente - questa sarà la sua importanza - imbarbarirà la politica estera mondiale, introducendo, in un mondo fatto di sottili ricatti economici e di correlate influenze politiche, l'antico concetto di "bottino".
Ad un "imperialismo" (ma ci andrei cauto, con questa arcaica categoria) lusitano-nederlandese (l'emporio come strategia) farà séguito la tentazione di un imperialismo (senza virgolette) castigliano ("Quel territorio che è tuo, me lo prendo").
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