Scrive Kant (un uomo del lontano futuro, se raffrontato alla plebe cogliona - e meritatamente plebe, e mai e poi mai "popolo" - della coglionissima Italia, nella quale nessuno sa vedere l'ovvia verità per cui un bracciante senegalese ha più interessi in comune con un operaio veneto, di quanti lo stesso operaio veneto abbia in comune con il suo ariano datore di lavoro) che, "[s]e la [superficie terrestre] fosse un piano infinito, gli uomini su di esso potrebbero disperdersi così da non venire affatto in comunità tra loro, e questa quindi non sarebbe una conseguenza necessaria della loro esistenza sulla Terra". Per contro - realtà docet -, il "punto di vista cosmopolitico" è semplicemente "indispensabile alla comprensione dell'intero ambito dell'esperienza umana che va sotto il nome di diritto".
Il razzista italiano (o sedicentemente "padano"; insomma, inferiore) vive, beato a li cazzi sua, su un'utopica terra piatta, nella quale il terribile "multiculturalismo" (che è la realtà millenaria dell'umanità: basterebbe conoscere la storia; ma occorrerebbe saper leggere, prima...) non esiste, e sulla quale i bestioni che la popolassero copulerebbero solo con chi puzzasse esattamente come loro.
Basta.
Di muri c'è bisogno, altroché. Soprattutto di un "muro sanitario" contro i batteri fecali fascisti, leghisti, lepenisti, orbanisti (pardon per la ridondanza: "fascisti" bastava). Diamo *esecuzione*, in Italia, alla DTF XII della Cost., congruente con la Legge Mancino. Sciogliamo i partiti fascisti: Lega, FN e FdI.
Senza tante storie. Mica vorremo essere accusati di essere "politicamente corretti", no? :)
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